Al giorno d’oggi più che mai, sentire bene è indispensabile per vivere bene all’interno di una società sempre più globale e dipendente dalla comunicazione. Non a caso, un sistema uditivo in buona salute rende serena e lineare l’interazione con le persone vicine.

Negli ultimi anni, per fortuna, lo sviluppo tecnologico degli apparecchi acustici ha reso meno difficile il cammino di tutti gli individui colpiti da problemi all’udito. Così, molte persone hanno potuto “riassaporare” la possibilità di sentire la voce di un proprio caro, ascoltare melodie, percepire suoni e rumori, anche quelli più insignificanti.

Ma non tutti sanno che il Servizio Sanitario Nazionale ha messo a punto delle agevolazioni che permettono a determinate categorie di cittadini di ottenere un apparecchio acustico analogico interamente finanziato dall’ASL.

Come riporta il Nomenclatore tariffario, rientrano in questa categoria:

  • i minor, a prescindere dal grado di ipoacusia rilevato;
  • gli individui ricoverati presso strutture sanitarie accreditate (pubbliche o private);
  • gli invalidi accertati con una riduzione di un terzo della capacità lavorativa;
  • gli invalidi civili per ipoacusia;
  • gli invalidi del lavoro (in questo caso fornitura e spesa sono a carico dell’INAIL);
  • gli invalidi di guerra e di servizio.

Ma c’è di più, avvalendosi della formula della riconducibilità si possono scegliere soluzioni acustiche non previste dal Nomenclatore o esplicitamente escluse, come ad esempio gli apparecchi acustici adattivi, automatici, programmabili e telecomandati, aggiungendo solo la differenza di prezzo.