Non solo sentire bene, ma anche sentire meglio: perché non arrendersi di fronte ai disturbi uditivi

La tecnologia ha rivoluzionato il modo di vivere di ognuno di noi, non solo da un punto di vista ludico, attraverso l’uso di smartphone, tablet e attrezzature varie per lo svago e per l’ozio, ma anche da un punto di vista pratico e salutare. Ci concentreremo soprattutto sui vantaggi che hanno avuto moltissime persone grazie alle più sofisticate tecnologie riguardanti gli apparecchi uditivi.

Partendo dalla base, cos’è un impianto cocleare?

Si tratta di un particolare orecchio artificiale elettronico che ha la capacità di rimettere in moto la percezione uditiva nelle persone affette da sordità profonda. Questo tipo di impianto è, inoltre, definito anche come “coclea artificiale” o “orecchio bionico”. Si tratta di termini che sono usati proprio perché l’impianto va a sostituire proprio la coclea patologica inviando direttamente al nervo acustico linguaggio e rumori ambientali. Una sorta di vera e propria neuro-protesi, in quanto permette la trasmissione dell’informazione sensoriale al sistema nervoso.

L’immissione dell’impianto è molto delicata e, soprattutto, richiede un intervento chirurgico. Generalmente, si esegue solo da un lato. In media, l’intervento ha la durata di tre ore. Trascorsi venti giorni dall’operazione, l’impianto si attiva. In questo modo, il processore del paziente sarà connesso a un computer per mezzo di un’interfaccia speciale. L’intervento chirurgico avviene in due tempi. Nel primo, si lavorerà sull’alloggiamento e sul fissaggio del ricevitore-stimolatore nella squama del temporale. Nel secondo, invece, si procederà all’inserimento nella rampa timpanica del filo porta elettrodi (array).

Nonostante sia indispensabile l’ausilio di un intervento ad opera di un chirurgo specialista, i vantaggi sono diversi e tanti. Intanto, si potranno percepire molti suoni in maniera chiara e nitida, come la propria voce e quella degli altri, i versi degli animali, segnali acustici e quant’altro. Sarà possibile, inoltre, usare il telefono, una novità che porterebbe il soggetto a riprendere la vita di tutti i giorni senza sentirsi limitato.

Va ricordato che la decisione, comunque, spetta sempre al medico specializzato che con diversi incontri sarà in grado di fare un quadro specifico della situazione.